giovedì 20 dicembre 2007

broz prize 2007

10) Wilco – Sky Blue Sky

A Jeff Tweedy voglio bene, davvero.
Per la decima posizione potevo scegliere tra almeno altri cinque titoli.
Non l’ho fatto.
L’ennesima conferma, grazie al cielo.

wilco - you are my face
wilco - what light


9) Giardini di Mirò - Dividing opinions

Sarò sincero, stavo per dimenticarmene.
Eppure è stata una delle prime uscite di un certo peso di questo 2007, una grande prova di forza che finalmente ha dimostrato ai più diffidenti la grandezza dei GdM. Una sintesi efficace di cosa sono stati i Giardini di Mirò ed una gustosissimo antipasto di cosa potranno essere.

giardini di mirò - dividing opinions
giardini di mirò - broken by

8) Vic Chesnutt - North Star Deserter

La Constellation e Vic Chesnutt. Una combinazione perfetta per un album di una durezza difficile da sopportare.
Il dolore di unuomo reso ancor più doloroso dai suoni ghiacciati dell’etichetta canadese. Fa star male, eppure non ne posso fare a meno.

vic chesnutt - glossolalia
vic chesnutt - everything i say

7) Battles - Mirrored

Adoro i loro suoni.
Punto.

battles - race in
battles - tonto



6) …A Toys Orchestra - Technicolor Dream

Quando li vidi al Miami, lo scorso giugno, fu la mia prima volta.
Indimenticabile.
Un’uscita importante, un quasi capolavoro, che ci fa capire che anche i Nostri possono dire la loro.
A questo punto si meritano l’Europa e, perché no, il Nuovo Mondo.

...a toys orchestra - mrs. macabrette
...a toys orchestra - invisible

5) Lcd Soundsystem - Sound Of Silver

Nella mia famiglia ideale James Murphy sarebbe lo zio, quello che quando compi 16 anni ti regala uno scatolone pieno zeppo di vinili. Quest'anno ci ha regalato un album mastodontico, dove le frontiere tra rock e dance e chissà cos'altro vengono di colpo annullate. E c’è spazio per la poesia. A me gli otto minuti e passa di All My Friends, uno dei pezzo migliori dell'anno, paiono addirittura pochi.
Immenso.

lcd soundsystem - north american scum
lcd soundsystem - new york i love you but you're bringing me down

4) Okkervil River - The Stage Names

Will Sheff abbandona i colori oscuri dell'ultimo Black Sheep Boy e consegna un album solare, divertente, con alcuni episodi di assoluta bellezza. La sua scrittura è come al solito favolosa, la voce migliorata notevolmente, i suoi musicisti lo seguono fiduciosi. E hanno ragione, maledizione se hanno ragione.

okkervil river - our life is not a movie or maybe
okkervil river - a hand to take hold of the scene

3) The National – Boxer

Una prova di maturità superata a pieni voti.
Un album profondo, viscerale, in cui la voce di Matt Beringer, non mi stancherò mai di dirlo, fa tremare l'anima.
Basta questo.

the national - slow show
the national - squalor victoria


2) Arcade Fire - Neon Bible

Che fossero in gamba si sapeva, ma che fossero capaci di realizzare una cosa così già dal secondo album nessuno poteva immaginarlo. Epico e visionario, caoticamente coeso.
Inoltre, uno dei concerti migliori che abbia visto quest’anno.

arcade fire - intervention
arcade fire - no cars go

1) Radiohead - In Rainbows

"How come I end up where I started?"
Una domanda che non ha una risposta sola, ne ha dieci, come le sue canzoni.
Canzoni bellissime, profonde ed intense, eppure di una semplicità sconcertante. Possibile? Sì.
I migliori sono loro, senza se e senza ma.

radiohead - videotape
radiohead - 15 step

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