giovedì 25 gennaio 2007

Giardini di Mirò, Dividing Opinions


Per prima cosa devo subito mettere in chiaro che Dividing Opinions mi piace moltissimo.
E mi ha anche parecchio sorpreso. Avevo lasciato infatti i Giardini di Mirò all'epoca di Punk...not diet!, con l'indietronica che aveva preso il sopravvento sul post-rock degli esordi. Poi li ho persi di vista se devo essere sincero, per ben tre anni, fino al concerto della scorsa estate al Miami Festival che non sono riuscito però a seguire con la dovuta attenzione per via di una colossale sbronza.
Risolto (temporaneamente?) il problema del cantante, dopo la cessazione della collaborazione con Alessandro Raina, decidendo di affidare il cantato alle voci di Jukka e Corrado, con un risultato più che buono, ma quel che mi ha sorpreso maggiormente è l'approccio alle canzoni che è diventato quasi pop, nel senso di una struttura dei pezzi che abbandona la complessità e la stratificazione del passato per approdare ad una linearità e, perchè no?, semplicità che ha permesso di ottenere un suono potente e pulito, chiaro, lineare.
Il territorio in cui i GdM si muovono è cambiato, pur sempre entro i confini del post- rock (la strumentale July's Stripes), dell'elettronica (la parte finale di Cold Perfection) e dello shoegazing (Dividing Opinions), e si avverte lungo tutto l'album una tensione tra quello che è stato il passato ed un futuro intuibile nella nuova strada intrapresa, strada che non potrà che regalare ai ragazzi soddisfazioni più che meritate, altrimenti sarà un'ulteriore prova che viviamo in un mondo ingiusto.
Notevoli le collaborazioni: Apparat in Cold perfection, Glenn Johnson in Self Help, Cyne in Clairvoyance, Jonathan Clancy dei Settlefish in Dividing Opinions.

Giardini di Mirò - Dividing Opinions (mp3)
Giardini di Mirò: Web - Myspace
Tour:
01/02 Torino Hiroshima
02/02 Treviso New Age
03/02 Roma Circolo Degli Artisti
09/02 Verona Interzona
10/02 Rimini Velvet
16/02 Milano Rainbow (presente!)
17/02 Firenze Flog
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